Stella di Natale, da dove viene e come curarla

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Stella di Natale, non tutti sanno che…

 

Forse non tutti sanno che la Stella di Natale, la pianta di questo preciso momento viene dal Messico. Essa fiorisce in modo selvaggio negli altipiani dell’America centrale, dove può raggiungere un’altezza di oltre cinque metri.

In Messico la pianta era associata al Natale già dal XVI secolo. Ma è solo agli inizi del XX secolo che questa tradizione si diffonde a livello globale.

Un’altra leggenda lega la pianta alla tradizione cristiana del Santo Natale. Pepita, una ragazza povera che non aveva soldi per comprare un regalo a Gesù bambino decise di  comporre  un mazzolino di ramoscelli ed erbacce consapevole che Dio avrebbe accettato anche un dono così umile,  se preparato con tanto amore. Durante  la messa di Natale,  in  chiesa,  il bouquet composto incominciò magicamente a germogliare e sbocciarono  fiori di un  rosso  e verde accesissimi.

Ecco che da allora, dal Messico, la Stella di Natale ha  il nome  simbolico di ‘Flores  de Noche Buena’ ed è diventato il fiore natalizio ufficiale.

Solo molto più  tardi, ovvero nel 1804,  la pianta raggiunse  per la prima volta l’Europa, grazie allo scienziato  naturalista  Alexander  von  Humboldt.  Venne catalogata a Berlino e chiamata col nome botanico Euphorbia Pulcherrima: la più bella delle Euphorbiaceae. Nel 1828, l’Ambasciatore americano  in Messico,  Joel  Roberts Poinsett,  portò  la pianta negli Stati Uniti. E proprio qui,  in onore di Poinsett,  ricevette  il nome di “Poinsettia”. Inoltre dal 12 dicembre 1852 – giorno della memoria della morte di Poinsett – viene celebrato negli Stati Uniti il “Poinsettia Day”: la giornata della Stella di Natale. Una celebrazione che si è diffusa anche a livello internazionale.

stella di natale

Come prendersene cura

I consigli dei botanici Poinsettia è una pianta tropicale, che alle nostre latitudini deve essere tenuta in casa, al caldo ma non esposta a una fonte diretta di calore. Ha bisogno di luce, ma non mettetela di fianco a una finestra fredda. Per tenerla in salute il più a lungo possibile, bisogna fare attenzione soprattutto alle quantità d’acqua: solo quando la superficie del terreno è asciutta bisogna innaffiare senza esagerare. L’acqua si raccoglierà nel sottovaso e bisognerà aspettare alcuni minuti, dopodiché conviene svuotare il sottovaso dall’acqua non riassorbita per evitare che le radici marciscano. Sembrerà banale, ma a chi manca completamente di pollice verde potrebbe sfuggire: se il vaso è avvolto da carta regalo bisogna o togliere l’involucro o praticare dei fori in modo che l’acqua in eccesso possa defluire dal terreno.

In genere, con tutte le dovute attenzioni, una Stella di Natale può sopravvivere in forma fino a 6-8 settimane. Certo, può vivere anche più a lungo ma non tutti ritengono che ne valga la pena. Riuscire a far colorare di nuovo le foglie l’anno successivo non è affatto scontato: in teoria a cominciare da ottobre bisognerebbe simulare le notti tropicali e tenere la pianta al buio completo per 14 ore di fila ed esporla alla luce dalle 8 alle 10 ore.
stella di natale
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