Rendi più sostenibile il tuo armadio in 6 step, risparmiando!

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Rendi più sostenibile il tuo armadio in 6 step, risparmiando!

La sostenibilità è legata in primis a come ci si approccia alla moda ed alle tendenze. Se hai deciso di essere più attenta e consapevole, complimenti: stai leggendo l’articolo giusto. Scoprirai, infatti, che vivere la moda in maniera più consapevole non solo è assolutamente possibile, ma che ti permetterà anche di risparmiare parecchio denaro! In questa breve guida, infatti, ti consiglieremo come cambiare il tuo modo di consumare (o come smettere di farlo, se vuoi!).

  1. Un brand può dirsi “sostenibile” se è trasparente in merito all’origine dei propri prodotti. Un brand sostenibile riesce a farsi garante del rispetto dei diritti dei lavoratori e dell’impatto ambientale della produzione dei propri prodotti. Cerca quindi di acquistare solo prodotti di aziende la cui policy preveda questo tipo di impegno. La sostenibilità ambientale e sociale della propria produzione comporta un investimento notevole da parte delle aziende, perciò ti basterà entrare nel sito web aziendale per capire se il brand che ti interessa è più o meno sostenibile.

 

  1. Attenzione al “green washing”: il termine indica la strategia di comunicazione di certe imprese volta a costruire un’immagine di sé ingannevolmente positiva sotto il profilo dell’impatto ambientale, allo scopo di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dagli effetti negativi per l’ambiente dovuti alle proprie attività o ai propri prodotti. Un marchio sostenibile cerca di minimizzare l’impatto della produzione utilizzando meno acqua, sfruttando fonti di energia rinnovabile. Spesso per la produzione dei propri capi utilizza fibre naturali organiche o realizzate mediante processi a basso impatto ambientale o fibre riciclate (o eccessi di produzione che altrimenti resterebbero inutilizzati!). E, soprattutto, smaltisce correttamente eventuali sostanze dannose prodotte durante la lavorazione dei propri capi.

 

 

  1. Sono molti i brand coinvolti in iniziative di sensibilizzazione Come detto, per una azienda essere sostenibile è comporta un investimento importante. Viene da sé, quindi, che le aziende sostenibili siano assolutamente interessate a sensibilizzare i consumatori verso un maggior rispetto dell’ambiente contribuendo alla divulgazione di informazioni rilevanti. Questo impegno serve a far comprendere meglio al consumatore la loro politica aziendale e produttiva e, di conseguenza, il valore dei propri prodotti. Sono sempre di più i produttori che rientrano nel cosiddetto “slow fashion” basato su artigianalità, valorizzazione dell’economia locale ed etica (quindi maggiormente sostenibile). Lo “slow fashion” riguarda anche marchi più noti, che hanno deciso di concentrarsi solo su due collezioni annuali (primavera/estate – autunno/inverno) privilegiando la qualità e contrastando lo sfruttamento dei lavoratori. Insomma, un’etica professionale in netta contrapposizione al cosiddetto “fast fashion”.

 

  1. Sii sostenibile in base alle tue possibilità. Hai deciso di essere più consapevole ed attenta ai tuoi consumi? Perfetto. Questo però non significa buttare tutto ciò che possiedi e rimpiazzarlo con alternative sostenibili. Questo è uno degli errori più comuni! Essere sostenibile significa anche e soprattutto, rispettare le proprie possibilità: il proprio stile di vita, il proprio budget. Continuare ad utilizzare le proprie t-shirt “non sostenibili” fino a consumarle definitivamente, ad esempio, è sicuramente un comportamento più sostenibile dell’acquisto compulsivo di 4 nuove magliette “sostenibili”.
  2. Non ricercare la perfezione: per avere uno stile di vita più etico e ridurre il nostro impatto sull’ambiente, in alcuni casi, basta davvero poco. A volte p sufficiente cambiare di poco le nostre abitudini quotidiane. Ognuno può fare la propria parte.

 

  1. Acquistare capi di seconda mano: Certo, non fa per chiunque. Ma sappi che se un milione di persone decidesse di acquistare abiti di seconda mano, e non di nuova produzione, si eviterebbero ben 6 milioni di kg di anidride carbonica. L’industria della moda è una delle più inquinanti al mondo.

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