La relazione di coppia e le sue tipologie

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La relazione di coppia e le sue tipologie

L’amore e la coppia rappresentano da sempre l’oggetto di studio preferito per molti psicologi e non solo.

Esistono diverse tipologie di coppie ma, per comprenderne realmente la natura, è importante tenere in considerazione tre dimensioni:

  • La distanza interpersonale tra i partner. E’ in assoluto una delle variabili più importanti nella costruzione di una coppia. E’ il piano sul quale si gioca la possibilità di riconoscersi come individui separati, pur facenti parte di una coppia. Con la giusta distanza individuale i partner possono condividere nel rispetto delle reciproche differenze. Ovviamente, a seconda dei casi, vi saranno modalità di interazione più o meno cooperative.
  • L’utilizzo della relazione per colmare assenze emotive e bisogni non appagati. Spesso si tratta di assenze e vuoti riconducibili all’infanzia, il che si riassume in una malsana cristallizzazione di modalità relazionali disfunzionali ai fini sia della crescita individuale sia dello sviluppo della coppia.
  • Lo svincolo dalle rispettive famiglie di origine, elemento importante per definire le dinamiche di una coppia nel presente e, soprattutto, nel futuro

Da uno studio è emerso che i rapporti d’amore sono classificabili in 4 tipologie di coppie. Vediamo quindi le quattro principali tipologie di coppia esistenti secondo la psicologia.

La coppia simbiotica

Caratteristica principale di una coppia di simbiotici è la reciproca dipendenza e la scarsa definizione dei confini interpersonali. In queste coppie non si litiga, non si sperimenta la contrapposizione di opinioni e desideri. I due si comportano come fossero un’unica entità. Qualsiasi tipo di scambio è ridotto al minimo, così come le possibilità di dialogo.  Nelle coppie simbiotiche il meccanismo di reciproca proiezione di parti del sé si focalizza sulle fragilità e sull’inadeguatezza: ciò che viene proiettato sull’altro è sempre e solo la possibilità di essere rassicurati e protetti, soprattutto rispetto al mondo esterno. I due partner sembrano essere due bambini che si rassicurano a vicenda. Si tratta di una coppia metodica e ripetitiva, nella quale i due partner restano molto attaccati alla famiglia di origine.

Combattenti cronici

Sperimentano la stessa difficoltà a vivere la separatezza dei Simbiotici ma, allo stesso tempo, anche l’impossibilità di ammettere il bisogno di intesa col partner. Un paradosso relazionale che si sostiene sulla perenne competizione tra i partner. Tutte le modalità di scambio e comunicazione seguono le regole di un’escalation simmetrica, che generalmente si interrompe con un appassionato rapporto sessuale. È come se per queste coppie lo scontro avesse una funzione di preliminare erotico e quindi una finalità conservativa, e non distruttiva, per il legame. I ruoli sono del tutto simmetrici e, più che la voglia di uno scambio comunicativo, prevale la voglia di mettere in risalto gli sbagli ed i limiti dell’altro, per poi svalutare i suoi bisogni.

I Complementari

Coppie complementari sono quelle all’interno delle quali l’assegnazione dei ruoli è rigida: abbiamo un partner che sta “al di sopra”, poiché è quello che in un certo senso dirige e un altro che sta “al di sotto”. Termini che, in realtà,  riflettono per lo più una configurazione superficiale della distribuzione del potere dato che spesso accade che il partner in posizione “down” abbia in realtà molto più potere di quello che sta “al di sopra” dell’altro. Le coppie complementari sono composte da partner che presentano una scissione netta e profonda nei confronti di un aspetto di sé stesso ritenuto inaccettabile, naturalmente proiettato sul partner in base all’immagine che quest’ultimo ha di sé stesso.

I Simmetrici

In una coppia simmetrica, i partner sono allo stesso livello, poiché come tali si comportano: ovvero come individui alla pari; questa è una relazione stabile e sana, poiché sembra vigere il principio dell’uguaglianza, dove, mentre uno dei soggetti definisce la natura della relazione, l’altro risponde, o confermandola o rifiutandola. Anche in questo caso però vi è la possibilità di creare un rapporto malsano. Come nel caso degli “evitanti” i quali sviluppano un attaccamento di tipo evitante ed ignorano i bisogni di vicinanza e conforto. In questo caso il legame di coppia poggia sull’accordo implicito che venga mantenuta una certa distanza all’interno della relazione. La norma sociale e l’impegno sono i punti saldi della coppia che si fortificano e si consolidano con la nascita dei figli.

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