Appunti di B&B: I cibi fermentati aiutano a digerire

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Logo dott.ssa Eva CiancioDottoressa Eva Ciancio, medico chirurgo con Master in Dietologia e Medicina Estetica. La dott.ssa Ciancio ritiene importantissima la relazione medico-paziente: solo attraverso una grande fiducia reciproca è possibile raggiungere il traguardo finale che non sarà esclusivamente la perdita di peso, ma anche la comprensione dei comportamenti che hanno portato allo squilibrio. Parallelamente la dott.ssa Ciancio agisce anche dal punto di vista estetico con trattamenti mirati a migliorare la qualità della pelle.Collegatevi ogni settimana per avere consigli e consulenze su come tenervi in forma e apparire più belli. E se vi siete persi la scorsa puntata, scoprite l’importanza delle fibre. Buona lettura!

I cibi fermentati che aiutano la digestione

La comunità scientifica sta sempre più avvalorando la tesi per cui vi sono specifici alimenti che, se consumati regolarmente, sono in grado di fortificare la flora batterica intestinale e prevenire molte patologie. Tra i vari alimenti che ultimamente stanno suscitando interesse, recando numerosi benefici, troviamo i cibi fermentati.

Tra gli chef più in voga, sempre più accorti nell’andare incontro alle esigenze di clienti attenti al proprio benessere, ultimamente sta prendendo piede l’utilizzo di questi alimenti che rappresentano un connubio perfetto tra gusto e salute. Tra le peculiarità di questi alimenti troviamo la capacità di rafforzare la flora batterica intestinale, il sistema immunitario, migliorare la motilità intestinale ed avere effetti positivi su pelle e capelli.

Tra quelli che possiamo reperire comunemente in erboristeria o nei grandi supermercati troviamo:

  • I crauti che derivano dalla fermentazione del cavolo cappuccio. Ricchi in lattobacilli ed acidi lattici destrogiri, apportano notevoli benefici alla flora batterica intestinale.
  • Il miso che è una pasta gialla che deriva dalla fermentazione (che può arrivare a due anni) dei fagioli di soia gialli e sale. Esistono alcune varianti miste ad orzo e riso. Viene utilizzato per insaporire brodi e zuppe e presenta una buona percentuale di proteine, enzimi e fermenti vivi. E’ consigliabile il suo utilizzo a fine cottura, sciogliendolo senza far bollire l’acqua, di modo da non disperdere le sue proprietà
  • Lo yogurt deriva dalla fermentazione del latte e a differenza di quest’ultimo è più digeribile e salutare, contenendo oltre a diversi fermenti lattici, anche minore lattosio responsabile molte volte di alcune intolleranze alimentari
  • Il kefir è una combinazione di lieviti e batteri: è una bevanda simile allo yogurt ed esiste anche la variante a base acquosa
  • Il tempeh deriva anch’esso dalla fermentazione della soia gialla. Quest’ultima, se fermentata risulta maggiormente digeribile rispetto alla soia normale, che ha una percentuale di oligosaccaridi (responsabili della produzione di gas intestinali) inferiore per via dell’azione di un fungo fermentante
  • Il tè kombucha è una bevanda a base di tè, lieviti e batteri, ulteriormente miscelata con tè verde o nero e zucchero. In oriente è considerato un elisir di lunga vita dalla spiccata attività probiotica, utile nella riduzione di peso, per combattere calcoli renali ed artrite.

Integrando la nostra dieta con questi alimenti dal sapore più esotico e maggiormente digeribili dal nostro organismo, avremo molti benefici.

eva ciancioDott.ssa Eva Ciancio Medico Chirurgo esperta in Dietologia e Medicina Estetica. Gestisce il suo studio con passione, seguendo passo dopo passo nel percorso fisico e psicologico il paziente. Elabora piani alimentari personalizzati in base alle esigenze ed alle patologie del paziente. Esegue trattamenti medico-estetici mirati a donare nuova luce là dove stress ed invecchiamento hanno lasciato traccia. Visita il suo sito www.evaciancio.it.

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