Danza classica: 4 cose che forse non sai

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La Danza Classica è una delle forme artistiche più amate ed una disciplina utilissima allo sviluppo sia fisico che psicologico. Lo studio della danza classica è considerato un elemento imprescindibile nella formazione di un danzatore che auspica una preparazione artistica completa e versatile.

La danza classica è una disciplina ferrea e rigorosa che permette di acquisire competenze ed abilità utili per un gran numero di discipline. Scopriamo insieme quattro cose che, molto probabilmente, non conosci!

 

Perché si danza sulle punte?

L’uso delle scarpe da punta si diffonde tra le ballerine nel XIX secolo anche se secondo alcuni studiosi il ballo sulle punte venne sperimentato per la prima volta da danzatori napoletani già durante il XVIII secolo. Si tratta di una posizione che sfida le leggi dell’anatomia e rende le ballerine ed i ballerini delle creature sovrannaturali ed eteree. Un’immagine perfetta per gli ideali del Romanticismo che proprio allora influenzava le arti in Europa. Fu l’italo-svedese Maria Taglioni ad eseguire il primo balletto interamente sulle punte, con La Sylphide, nel 1832. Da allora le scarpe da punta si sono evolute parallelamente all’evoluzione dei passi di danza, secondo le scuole delle varie nazioni, portando sempre più virtuosismo nella Danza Classica e poi Neoclassica.

 

Fa male danzare sulle punte?

Più che doloroso, l’apprendimento è un processo faticoso. Tuttavia, con i giusti consigli e l’esercizio costante, l’abilità a salire sulle punte diventa naturale. Per danzare sulle punte sono soprattutto fondamentali il rafforzamento e la giusta impostazione di schiena, gambe, caviglie e piedi. Sarà l’insegnante a decidere quando un’allieva è davvero pronta ad usare le scarpe da punta, valutandola dal punto di vista sia anatomico, sia tecnico, sia atletico. Sapevi che la Danza Classica, spesso, previene e risolve alcuni difetti posturali (soprattutto la lordosi). E’ inoltre indicata in caso di piedi piatti, di ineguale crescita degli arti oppure di ginocchia ed anche disallineate.

 

Bambine che si esercitano

Perché si usa il tutù? Perché si usano calze e calzamaglie?

Insieme alle scarpette da punta il tutù è il simbolo più conosciuto della Danza Classica. La forma di tutù più usata e famosa, la cui lunghezza non supera il ginocchio, fu introdotta per la prima volta sempre con il balletto La Sylphide, per poi affermarsi definitivamente con Giselle, uno dei balletti più celebri della Danza Classica, interpretata da Carlotta Grisi nel 1841. Il tutù si usa quasi esclusivamente per gli spettacoli: durante allenamento e prove si usano body e calze per le donne, calzamaglie per gli uomini. Calze e calzamaglie sono perfettamente aderenti per non limitare i movimenti e consentono di mettere in evidenza i muscoli in azione.

Si può iniziare a studiare danza soltanto da piccoli?

Dipende: probabilmente l’età giusta per iniziare è dai 5 agli 8 anni d’età. I Corsi professionali iniziano dai 9 anni in poi. Iniziare da piccoli con insegnanti esperti è importante per poter danzare bene e per evitare danni fisici in futuro. Questo vale sia per chi pensa ad un potenziale percorso professionale per i propri figli, sia per i tanti genitori che scelgono la Danza Classica per i suoi grandi benefici.Qualunque siano le tue esigenze scarica subito il tuo Coupon Sconto ed acquista subito abbigliamento e calzature per danza classica, moderna e contemporanea! L’offerta termina il 01/08/22.

 

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