Cucina Montalbano: la ricetta delle sarde a beccafico

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Non perdi una puntata del commissario più pelato d’Italia? Ti affascinano le atmosfere sicule, l’ironia dei racconti di Camilleri e la recitazione impeccabile di Zingaretti? Cogli l’occasione per goderti la puntata di stasera mentre apprezzi una rinfrescante dose di sarde a beccafico.

Il buon commissario non perde occasione per gustarsi un colorato piatto di sarde a beccafico, in spiedino o senza. Le sarde a beccafico, infatti, nascono come secondo piatto ma nei pasti più fastosi possono essere servite in spiedini come antipasti stuzzicanti.

Un sapore avvolgente e aromatico che si sposa con la dolcezza del ripieno: questo è il cuore della sarda a beccafico, piatto della tradizione siciliana il cui nome richiama una storia da tempo dimenticata. Nel passato, la nobiltà dell’isola era solita pasteggiare con i beccafichi, uccelletti cucinati col ripieno delle loro interiora. Il popolo, non potendosi permettere il costo della cacciagione, sostituiva il beccafico con sarde, pane, pinoli e uvetta – ingredienti semplici che sono entrati di diritto nella ricetta.

Ingredienti (per 4 persone)

  • 1 kg di sarde
  • 1 limone
  • 100 g di pan grattato
  • 2 spicchi d’aglio
  • 2 scalogni
  • 60 g di capperi sotto sale
  • 60 g di olive nere
  • 40 g di uvetta sultanina
  • 40 g di pinoli
  • 4 cucchiai di olio d’oliva
  • alloro
  • prezzemolo
  • sale

Procedimento

  1. Pulite le sarde, eliminando interiora, testa e lisca. Apritele a metà, lavatele e asciugatele, quindi ponetele aperte su un piatto.
  2. Mettete a bagno capperi e uvetta per 10 minuti.
  3. Pelate gli scalogni, l’aglio e snocciolate le olive.
  4. Tritate capperi e uvetta, aggiungete prezzemolo, pinoli e 4 sarde.
  5. Abbrustolite il pan grattato in padella con un poco d’olio, quindi unite al preparato.
  6. Farcite ciascuna sarda con il preparato, arrotolatele e fermate gli involtini con gli stuzzicadenti. Accompagnate ogni involtino con due foglie di alloro, una da un lato e una dall’altro.
  7. Salate e spolverate con la mollica rimasta.
  8. Spruzzate con olio d’oliva e succo di limone.
  9. Mettete in forno a 180° per 15 minuti, quindi lasciate intiepidire prima di servire.

Sulla cucina camilleriana si potrebbero scrivere tomi su tomi di informazioni e ricette golose. Nel frattempo, perché non dai un’occhiata ai nostri articoli sulle ricette del commissario Montalbano?

Se t’interessi di cucina e hai il pallino del risparmio forse ti potrebbe incuriosire la nostra rubrica dedicata alla cucina del riciclo, un ricettario creativo che insegna a riutilizzare gli avanzi per creare pietanze gustose.

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