Cucina Montalbano: la ricetta del falsomagro o “bruciuluni”

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Non perdi una puntata del commissario più pelato d’Italia? Ti affascinano le atmosfere sicule, l’ironia dei racconti di Camilleri e la recitazione impeccabile di Zingaretti? Non perdere l’occasione di goderti la puntata di stasera mentre gusti il falsomagro, pregiatissimo tocco di carne tipico della cucina siciliana.

Più e più volte citato nelle opere a stampa e nelle fiction, il falsomagro è protagonista dei ricettari siculi da qualche centinaio d’anni: il focoso commissario, pertanto, non avrebbe mai potuto fare a meno di provarlo per goderne il ricco ripieno.

A differenza di quanto si creda, il termine “falsomagro” non significa che la pietanza sembra magra per poi rivelarsi ben più grassa di quanto si sospettasse. “Falso”, infatti, deriva dal francese farce, ossia “farcito” .

D’altro canto, non si può negare che il falsomagro possa dare adito a false speranze di leggerezza e digeribilità: avvolto tra lenzuola di carne di vitello si nasconde una farcitura ricchissima, che cambia di zona in zona. Un solo dettaglio rimane invariato – il suo nome – che in dialetto siculo suona bruciuluni

Ingredienti (per 6 persone)

  • 1 kg fesa di vitello
  • 500 g di piselli
  • 150 g di mortadella
  • 150 g di pecorino al pepe
  • 3 uova
  • 1 cucchiaio di pomodoro concentrato
  • 1 kg di pomodori pelati
  • 300 g di cous cous
  • 150 g di pecorino stagionato
  • 20 g di strutto
  • 6 cipolle
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • pane grattugiato
  • burro
  • olio d’oliva
  • sale
  • pepe

Procedimento

  1. Stendete un foglio di carta da forno, poi la carne, poi un altro foglio e iniziate a schiacciarla delicatamente con il batticarne.
  2. Dopo aver rimosso il foglio di carta superiore spalmate la carne con lo strutto, spolverate con qualche cucchiaiata di pan grattato e metà del pecorino stagionato.
  3. Stendete la mortadella in maniera uniforme.
  4. Ponete al centro della carne le uova sode prive di guscio, cospargete con le cipolle novelle affettate finemente, il pecorino a scaglie, un pizzico di sale e pepe.
  5. Ricoprite tutto col pan grattato e il pecorino stagionato rimasto.
  6. Ripiegate i bordi della carne verso l’interno e iniziate ad arrotolare il falsomagro, fissandolo ben stretto con dello spago da cucina. Badate a non creare strappi nella carne.
  7. Soffriggete una cipolla con aglio e olio in un tegame, quindi riponetevi il falsomagro, lasciandolo rosolare a fuoco vivace, girandolo con costanza.
  8. Sfumate col vino e aggiungete i pomodori tagliati a dadi, il concentrato, sale e pepe. Continuate la cottura a fiamma bassa per un’ora, irrorando la carne col sugo in maniera che non si secchi.
  9. Preparate un soffritto in una padella e cuocetevi i piselli per 5 minuti a fiamma media, quindi uniteli al falsomagro.
  10. Versate il cous cous in una pentola aggiungendovi l’acqua indicata sulla confezione dal produttore e un cucchiaio d’olio. Lasciate riposare in pentola coperta per 5 minuti. Aggiungete una noce di burro e rigirate il cous cous con una forchetta.
  11. Tagliate il falsomagro in fette larghe, accompagnandolo con piselli e cous cous. Il bruciuluni è ottimo sia caldo che freddo, bagnato nel sugo riscaldato.

Sulla cucina camilleriana si potrebbero scrivere tomi su tomi di informazioni e ricette golose. Nel frattempo, perché non dai un’occhiata ai nostri articoli sulle ricette del commissario Montalbano?

Se t’interessi di cucina e hai il pallino del risparmio forse ti potrebbe incuriosire la nostra rubrica dedicata alla cucina del riciclo, un ricettario creativo che insegna a riutilizzare gli avanzi per creare pietanze gustose.

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