Cucina Montalbano: la ricetta dei cannoli siciliani

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Non perdi una puntata del commissario più pelato d’Italia? Ti affascinano le atmosfere sicule, l’ironia dei racconti di Camilleri e la recitazione impeccabile di Zingaretti? Cogli l’occasione per goderti la puntata di stasera mentre trangugi un abbondante cannolo siciliano.

Il dolce della domenica, delle feste, dell’abbondanza – il cannolo non poteva non apparire nelle storie di Montalbano, così intrise di sicilianitudine. Questo dolce è diventato il simbolo dell’abbondanza, della freschezza e, ormai conosciuto a livello internazionale, rappresenta una sorta di ambasciatore della cucina siciliana nel mondo.

Il cannolo vanta un’origine antichissima: probabilmente la prima versione del manicaretto risale agli antichi romani che erano soliti cucinare in Sicilia un dolce a cannula ripiena di sostanze lattiginose. In effetti, il nome “cannolo” richiama le canne di fiume che servivano un tempo a dare la forma tubolare alla scorza.

Ulteriormente modificata durante la dominazione araba, la ricetta del cannolo si legò al Carnevale: lo scherzo consisteva nel far uscire ricotta invece che acqua dalla “canna” del dolce. Oggi il piatto è stato rielaborato in mille fogge: tanto le varianti messinese e catanese sostituiscono la ricotta con altri ripieni, come il cioccolato o la crema pasticciera. A seguire, ti lasciamo la ricetta del cannolo siciliano classico.

 

Ingredienti (per 8 persone)

Per la crema

  • 500 g di ricotta di pecora
  • 100 g di cioccolato fondente in gocce
  • 180 g di zucchero
  • 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio

Per la scorza

  • 110 g di farina
  • 15 g di burro
  • 15 g di zucchero
  • 40 ml di Marsala
  • 1/2 cucchiaino amaro di cacao amaro
  • 1/2 cucchiaio di aceto
  • olio di semi per frittura
  • sale

Per la decorazione

  • canditi
  • zucchero a velo

Procedimento

  1. Fate la fontana con la farina ponendo al centro un cucchiaio di zucchero, un pizzico di sale, cacao, aceto, burro e Marsala.
  2. Impastate tutto fino a formare una pasta consistente che andrà poi manipolata fino a ottenere una pasta.
  3. Avvolgete la palla con una pellicola per alimenti e lasciatela riposare per un’ora.
  4. Nel frattempo, passate la ricotta al setaccio e versatela in una terrina. Lavoratela con l’acqua ai fiori d’arancio e lo zuccherò fino ad ottenere un composto cremoso ma non troppo.
  5. Incorporate il resto degli ingredienti e lasciate in frigo per mezz’ora.
  6. Stendete la pasta a 2 mm e ritagliate dei dischi da 10 cm con un tagliapasta.
  7. Avvolgete i dischi attorno ai cannelli metallici, sovrapponendo i due lembi e “incollandoli” con un albume sbattuto.
  8. Friggete i cannoli in olio abbondante e, una volta dorati, scolateli su carta assorbente. Aspettate che s’intiepidiscano e sfilateli dai cannelli.
  9. Farcite i cannoli con una tasca da pasticcere poco prima di servirli, in modo che la crema non inumidisca la cialda.
  10. Spolverate con zucchero a velo e apponete un paio di canditi a ciascuna delle estremità.

Sulla cucina camilleriana si potrebbero scrivere tomi su tomi di informazioni e ricette golose. Nel frattempo, perché non dai un’occhiata ai nostri articoli sulle ricette del commissario Montalbano?

Se t’interessi di cucina e hai il pallino del risparmio forse ti potrebbe incuriosire la nostra rubrica dedicata alla cucina del riciclo, un ricettario creativo che insegna a riutilizzare gli avanzi per creare pietanze gustose.

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