Bonus Baby Sitter INPS: tutte le informazioni

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Sono aperte le domande per il nuovo bonus baby sitter Inps da 1000 euro.

Il decreto Ristori Bis ha introdotto un nuovo sostegno economico per i genitori lavoratori delle zone rosse, in cui sono state sospese le attività scolastiche nell’ambito delle misure previste dal Governo in risposta all’emergenza covid-19. L’Inps ha rilasciato la procedura per richiedere il contributo economico. La domanda è telematica e va presentata attraverso il portale web dell’INPS. In questa guida trovi tutte le informazioni utili sul nuovo bonus baby sitter 2020.

Cos’è il “bonus baby sitter”

L’agevolazione ha lo scopo di garantire l’assistenza e la sorveglianza dei figli durante il periodo di sospensione delle attività didattiche nelle scuole. Il bonus baby sitter è un contributo economico di 1000 euro per le famiglie con figli in cui padre e madre lavorano. Serve per coprire le spese di baby sitting per figli minori rimasti a casa per la chiusura delle scuole superiori di primo grado a causa covid. Nel caso di figli affetti da disabilità grave è valido per le scuole di ogni ordine e grado a cui sono iscritti, e per i centri diurni a carattere assistenziale, chiusi ai sensi del DPCM del 3 novembre 2020.

Si applica nelle aree del Paese in cui è stata disposta la chiusura delle classi di seconda e terza media, ovvero le zone considerate rosse ai sensi del DPCM del 3 novembre. Ovvero: Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Provincia autonoma di Bolzano, Campania, Toscana e Abruzzo.

 

A chi spetta il bonus

Hanno diritto al nuovo bonus le seguenti categorie di lavoratori:

  • lavoratori iscritti alla Gestione separata;
  • lavoratori iscritti alle gestioni speciali dell’assicurazione generale obbligatoria.

Il bonus baby sitter può essere fruito alternativamente da entrambi i genitori ma solo se non possono lavorare da casa. Il contributo economico viene erogato per le prestazioni lavorative di baby-sitting svolte nel periodo che va dal 9 novembre al 3 dicembre 2020, salvo successive proroghe.

Per richiedere il voucher baby sitter bisogna possedere i seguenti requisiti:

  • nessuno dei genitori deve beneficiare di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa quali NASPI, CIGO, indennità di mobilità e simili;
  • nel nucleo familiare non deve esserci altro genitore disoccupato o non lavoratore;
  • il servizio di baby sitting non deve essere prestato da un familiare.

 

Madre e tre figli

 

Come funziona il bonus

Il bonus può essere utilizzato per acquistare servizi di baby sitting, ed è erogato mediante il Libretto Famiglia,  utilizzato per retribuire le prestazioni di lavoro occasionale. Per svolgere l’attività di baby-sitting bisogna quindi essere persone fisiche che non esercitano attività professionale o d’impresa. Il bonus non è riconosciuto per le prestazioni rese dai familiari e non è cumulabile con altri incentivi.

Il bonus non fa reddito: i compensi percepiti dal prestatore di servizi sono esenti da imposizione fiscale. Quindi chi svolge l’attività di baby sitting con retribuzione tramite voucher Inps non dovrà dichiarare l’importo nella dichiarazione dei redditi 2021.

 

Come richiederlo

Per richiedere il contributo economico occorre presentare l’apposita domanda all’Inps, attraverso la procedura attivata mediante una delle seguenti modalità:

  • online, attraverso l’apposita applicazione web disponibile sul portale web dell’Inps
  • rivolgendosi ai patronati.

Generalmente le domande vengono accolte in base all’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento dei fondi disponibili.

Le famiglie con più figli possono presentare anche più domande, una per ogni figlio. Il limite pari a 1000 euro dell’importo del bonus è inteso per nucleo familiare, indipendentemente dal numero di figli per cui si richiede.

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