Alimentazione per i bambini: l’importanza della merenda

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Sana, nutriente e (perché no?!) golosa. La merenda è uno dei pasti più importanti ma sottovalutati nell’alimentazione dei bimbi. E’ necessario che sia leggera e varia e dovrebbe sempre (o quasi) rispettare determinate caratteristiche. Vediamo quali.

 

L’importanza della merenda

Come abbiamo detto, la merenda è un pasto importante e non qualcosa “in più” del quale si potrebbe anche fare a meno. Lo scopo di questo spuntino è permettere al bambino di tenere sotto controllo la fame fino all’ora di pranzo o di cena, fornendo un corretto apporto nutritivo. E’ per questo che i nutrizionisti consigliano di non sottovalutarla e non saltarla, scegliendo gli alimenti giusti e variandoli spesso.

 

Come garantire un’alimentazione equilibrata

Un’alimentazione equilibrata prevede  tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) e due spuntini (a metà mattinata ed a metà pomeriggio). La quantità di calorie da assumere a merenda varia a seconda dell’età e del sesso: idealmente dovrebbe corrispondere al 5% delle calorie quotidiane. In questo modo lo spuntino permetterà ai bimbi di fornire nuova energia e mantenere stabile il livello di zucchero nel sangue anticipando eventuali attacchi di fame.

 

La merenda perfetta

E’ davvero importante scegliere gli alimenti giusti, evitando quelli ricchi di sale, zucchero e grassi. Oltre ad essere salutare la merenda deve ovviamente soddisfare i gusti del bambino quindi è importante presentarla nel modo migliore, giocando sugli accostamenti di colore e sulle forme. E’ fondamentale proporre ogni giorno cibi diversi. Qualche esempio?

  • Una coppetta di fragole con due biscotti
  • Spiedini composti da acini d’uva e parmigiano
  • Pane e pomodoro con un cucchiaio di olio evo
  • Una macedonia di frutta fresca con granella di nocciole o pistacchio

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Bambina che fa merenda

Acqua a volontà

L’acqua non dovrebbe mai mancare a merenda perché è essenziale per tutte le funzioni dell’organismo. Anche se priva di calorie viene infatti considerata a tutti gli effetti un vero e proprio alimento. Il cervello è l’organo più ricco d’acqua del corpo. Se non si assumono liquidi a sufficienza le capacità intellettuali sono le prime a risentirne. L’assenza di liquidi indebolisce la facoltà di apprendimento e comporta un calo di prestazioni sotto tutti i punti di vista. I bambini devono bere, in proporzione, più di un adulto. Questo significa che, mediamente, un bambino di 9 anni dovrebbe bere circa 2 litri di acqua al giorno, compresi i liquidi introdotti con i cibi. Un metodo molto semplice per controllare quanta acqua bevono i vostri bimbi è dargli una borraccia piena e controllare a fine giornata quanta acqua hanno bevuto. Entro il 1 settembre puoi riceverne una gratuitamente: scopri come!

 

 

E le merendine pronte?!

Ovviamente non vanno demonizzate. Tuttavia si consiglia un consumo moderato: una o due volte alla settimana massimo. Oggi, per fortuna, sono molte le aziende che producono snack equilibrati, che tengono in considerazione la ripartizione dei nutrienti consigliata dalla più accreditate linee guida alimentari. Dunque si alle merendine ma evitando il consumo eccessivo ed indiscriminato. No assoluto, invece, ai cosiddetti “energy drink”. Si tratta di bevande assolutamente sconsigliate dai nutrizionisti in quanto ricche di zuccheri e di sostanze eccitanti (come caffeina, teina o taurina) che sovrastimolano il sistema nervoso e cardiocircolatorio. In ogni caso, vi consigliamo di leggere sempre l’etichetta e scegliere adeguatamente i prodotti che destinerete all’alimentazione dei vosti piccoli (e non solo!). Clicca qui per trovare un’ampia selezione di prodotti senza glutine delle migliori marche a prezzi scontati!

 

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