Ogni pentola ha il suo coperchio!

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Le regole per una pentola o padella perfetta sono tre: il materiale con cui è fatta deve essere sicuro, il cibo non si deve attaccare alla pentola, la cottura deve essere uniforme e magari avere un bel design.

Ci sono diversi materiali con cui vengono prodotte le pentole, vediamo quelle che troviamo più comunemente nei negozi  e come usarli al meglio.

PENTOLE IN ACCIAIO

L’acciaio per poter essere utilizzato ed entrare a contatto con gli alimenti deve essere inossidabile approvato dal Ministero della Salute.

Il comune uso della pentola di acciaio inossidabile è quello per far bollire la pasta o le verdure. Per cotture diverse possiamo mettere burro o olio per non fare attaccare l’alimento.

Questo materiale per rendere la distribuzione del calore omogeneo, viene inserito uno strato di alluminio per garantire la diffusione uniforme.

Per colmare questo difetto, spesso all’ interno del  fondo delle padelle in acciaio, viene inserito uno strato di alluminio che garantisce una diffusione uniforme del calore.

PENTOLE IN ALLUMINIO

L’alluminio è uno dei materiali più usati per la fare le pentole. È un ottimo conduttore di calore, è leggero ed economico. I limiti sono sicuramente legati ad una facilità di deformazione in seguito a urti e alla tendenza a cedere residui di metallo che possono interagire con il cibo.

 

PENTOLE CON RIVESTIMENTO IN PTFE

Ideali per cucinare velocemente, questo genere di pentole, si caratterizza per il fondo antiaderente rivestito con uno strato di politetrafluoroetilene (PTFE): il Teflon appunto. Un materiale che, generalmente, non è in grado di entrare in contatto con gli alimenti neppure se la cottura raggiunge temperature elevate.

Hanno però dei limiti legati alla fragilità del rivestimento. Il problema deve essere gestito bene: durante il lavaggio non vanno usate spugne abrasive, e non permette di cucinare utilizzando utensili in metallo.

Solo così può accadere che il Teflon rilasci il PFOA, l’elemento considerato come cancerogeno. In ogni caso perché questo si verifichi occorre che la pentola raggiunga una temperatura di 450 °C, una situazione alquanto difficile.

Generalmente si tratta di padelle e pentole che hanno una vita piuttosto breve anche se utilizzate correttamente e nella maniera adeguata: in genere 1-2 anni.

Tutto ciò che serve all’appassionato di cucina e al cuoco professionista è scontato, approfitta dell’offerta proposta da Pentole Professionali

PENTOLE CON RIVESTIMENTO CERAMICO

Anche in questo caso il materiale base è l’alluminio sulla cui superficie è applicato uno strato inorganico a base di Sali di silicio.

Il rivestimento ceramico è molto resistente alla temperatura (resiste fino a 450°C), non è antiaderente e quindi anche in questo caso va utilizzato olio o burro durante la cottura.

Dal punto di vista della sicurezza chimica, questo materiale è pressoché inerte quindi non presenta pericoli per l’uomo.

PENTOLE CON RIVESTIMENTO AD EFFETTO PIETRA

Il rivestimento effetto pietra offre infatti la possibilità di uno stile di vita più salutare.
Quando si parla di pentole antiaderenti in pietra, ci si riferisce ad un rivestimento antiaderente, realizzato con particolari particelle minerali che garantiscono numerosi vantaggi in cucina. 
Il rivestimento effetto pietra offre infatti la possibilità di uno stile di vita più salutare perché consente di limitare o addirittura azzerare la quantità di grassi od oli durante la cottura degli alimenti.
Questo particolare antiaderente ha inoltre una maggiore resistenza ai graffi e alle abrasioni. 

 

 

 

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