SuperSalute: Una App ci aiuterà a dormire meglio!

1

salute-che-fare-“SuperSalute” è la nuova rubrica di Buoni Coupon realizzata con il contributo di Salute Che Fare. Ogni settimana la Redazione del magazine on line avrà il compito di mantenervi aggiornati sul mondo della salute, condividendo le ultime novità su diete e nutrizione, i consigli pratici per prevenire i disturbi più comuni, le terapie più innovative per contrastare malattie e invecchiamento. Collegatevi ogni venerdì pomeriggio per scoprire come mantenersi in forma e adottare lo stile di vita più salutare per ognuno di noi. E se vi siete persi la scorsa puntata clicca e leggi SCOPERTA MOLECOLA PER FRENARE INVECCHIAMENTO. Buona lettura!

Una App ci aiuterà a dormire meglio. E non solo

Volete sapere quante sono le ore di sonno ideali o essere avvisati sull’ora in cui presumibilmente crollerete dopo una nottata di “bagordi” con gli amici? O ancora, come passare indenni attraverso i fusi orari (leggi dopo i voli intercontinentali) risincronizzando il proprio ritmo circadiano fino ad evitare il tanto temuto “jet-lag”?

È semplice. Basta scaricare l’App “ENTRAIN” per smartphone IoS o Android, e il gioco è fatto. Messa a punto da tre matematici americani dell’Università del Michigan, l’applicazione chiede all’utente di inserire alcune informazioni di base (età, sesso, paese, fuso orario, ora in cui si va a letto e ora di sveglia, livello tipico di luminosità ambientale in casa/ufficio e all’aperto), utili a disegnarne il profilo. A questo punto basta registrare sul calendario settimanale i dati di veglia e sonno, che potranno variare o rimanere stabili di giorno in giorno, per creare un solido database sulle proprie abitudini quotidiane di attività diurna e di riposo. I dati verranno così inviati al server centrale dell’università statunitense e successivamente processati in base ad un complesso algoritmo calcolato dagli scienziati.

Nel caso poi l’utente debba intraprendere un viaggio aereo a medio o a lungo raggio con cambio di fuso orario, sarà possibile introdurre le variabili in grado di modificarne momentaneamente il profilo. In questo modo sarà possibile visualizzare graficamente il proprio ritmo circadiano “risincronizzato” in base al paese che abbiamo raggiunto, magari all’altro capo del mondo. Ma tutto questo funziona davvero o è solamente una trovata per reclamizzare l’ultima applicazione (ormai ce ne sono milioni) per telefonini?

A dirla tutta, sembra una cosa davvero seria. Tanto seria da indurre i ricercatori che l’hanno sviluppata a pubblicare uno studio sulla prestigiosa rivista Science. Dal quale risulta che nel primo anno di ricerca, il 2014, sono state oltre 8000 le persone che hanno scaricato l’applicazione, salite a 10 mila nell’anno successivo fino a costituire un robusto campione di dati su cui lavorare. Quello che ne è venuto fuori è strabiliante.

Dormire

Alcuni fattori sono comuni in tutte le culture: il genere, per esempio, ha un ruolo chiave sulle ore individuali di sonno, che vedono le donne predominare sugli uomini con in media 30 minuti di riposo in più. Ad influenzare gli orari di addormentamento e risveglio è, invece, l’età. E qui emergono le prime sorprese: mentre i bambini piccoli vanno a letto presto e si svegliano altrettanto presto, il quadro cambia radicalmente tra gli adolescenti abituati ad andare a letto tardi con risvegli pomeridiani durante il fine settimana. Nell’adulto e nell’anziano il quadro si inverte nuovamente con tendenza ad andare a letto e a risvegliarsi sempre prima.
Ad avere effetti diversi sul profilo individuale di ogni persona è, al contrario, la sua residenza geografica e nazionalità. Due fattori che hanno costretto gli studiosi a limitare le loro osservazioni ai 20 paesi su 196 che hanno inviato più informazioni al server centrale di raccolta dati: Stati Uniti, Australia, Canada, Regno Unito, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Danimarca, Germania, Belgio, Cina, Giappone, Brasile, Svizzera, Singapore, Hong Kong, Italia, Finlandia, Nuova Zelanda ed Emirati arabi.

Si scopre così che ad andare a letto prima sono le donne belghe seguite all’ultimo posto dalle donne spagnole, ad essere i più mattinieri sono gli uomini americani seguiti in ultima posizione dalle donne spagnole, mentre a dormire più a lungo (circa 10 ore) sono le donne olandesi che battono gli uomini di Singapore (in media 7,3 ore). Noi italiani, come sempre, ci accontentiamo di rimanere in equilibrio tra le posizioni di testa e di coda. Peraltro, lo affermavano anche gli antichi latini, “in medio stat virtus”.

 

roberta-testa smallRoberta Testa, biologa ed esperta di nutrizione e dietetica, si occupa da anni di informazione medico-scientifica. Lavora a Modena nella redazione del magazine online di salute e benessere per il grande pubblico www.salutechefare.it. Appassionata di cucina naturale e biodinamica, si diletta a selezionare ricette delicate e sfiziose per “illuminare” la vita di tutti i giorni. Molto curiosa, piena di energia, voglia di fare e di mettersi in gioco.

 

Condividi.

Commenti